Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud
In un paese, chi decide? Finché la risposta sarà «soprattutto uomini», l’uguaglianza resterà una promessa. La Demosciocrazia, questa nuova forma di gestione, è buona per ogni persona, e risolve finalmente ciò che nessun sistema ha risolto: una rappresentanza uguale di donne e uomini, dal più piccolo distretto fino al vertice del paese.
La parità non è una promessa, è la regola
L’articolo 2.4 della Costituzione della Demosciocrazia è chiaro: le donne e gli uomini dispongono di un uguale accesso alle responsabilità, e le nomine devono rispettare la parità. Lo stesso sorteggio è organizzato in modo trasparente e verificabile per garantirla.
Nessuno deve chiedere un posto. Nessuno deve battersi contro un apparato di partito. Il posto delle donne non è più un favore: è scritto nella regola.
A ogni livello del paese
Ecco cosa significa per la Francia:
- Il distretto, proprio vicino a casa vostra: è lì che comincia la rappresentanza, per sorteggio, con la parità come regola.
- Il Consiglio del Territorio: 40 membri, 20 donne e 20 uomini. Sui 352 territori, fanno 14.080 rappresentanti, cioè 7.040 donne e 7.040 uomini.
- Le due Camere a Parigi, la Camera del Popolo e la Camera delle Corporazioni: 704 membri, cioè 352 donne e 352 uomini.
- La direzione nazionale: l’uguale accesso alle responsabilità vale anche per la squadra di 24 persone che dirige il paese, sotto il controllo permanente di queste due Camere paritarie.
Tutte le donne, non solo alcune
Il sorteggio cambia tutto. Non servono più un partito, una fortuna o una rubrica di contatti. L’agricoltrice, l’infermiera, l’operaia, la commerciante, l’insegnante, la studentessa, la pensionata possono essere chiamate. Quelle che rappresentano le donne saranno donne che vivono la vita di tutte le donne.
E ciascuna conserva il proprio mestiere e il proprio stipendio. Il potere è una missione temporanea, non una carriera.
Ciò che questo cambia nella vita
Quando le donne sono la metà di coloro che decidono, ciò che vivono cessa di essere un tema secondario. L’uguaglianza salariale, la sicurezza di fronte alle violenze, la salute delle donne, la conciliazione tra lavoro e famiglia, la pensione di quelle che hanno interrotto la carriera: tutto questo si decide e si controlla alla pari, in ogni territorio e nelle Camere.
E questi diritti sono gli stessi ovunque: i territori sono autonomi nella loro gestione, ma i diritti e le libertà fondamentali sono identici in tutto il paese.
Buona per ogni persona
Gli uomini non perdono nulla di giusto. Ci guadagnano una società più equilibrata, dove le loro figlie, le loro compagne e le loro madri sono loro pari, e dove ogni decisione beneficia di tutta l’esperienza umana, non della metà.
La Demosciocrazia non mette nessuno in concorrenza: né i cittadini tra loro, né le donne contro gli uomini. Nessuno è padrone, nessuno è debole.
Per ogni paese che abbraccerà la Demosciocrazia
Nel mondo, secondo UN Women e l’Unione Interparlamentare, le donne occupano nel 2026 solo il 27,5 % dei seggi parlamentari. Le cifre qui riportate sono quelle della Francia, ma la regola vale ovunque: ogni paese che abbraccerà la Demosciocrazia adatterà i suoi territori alla sua popolazione e alla sua geografia, e manterrà lo stesso principio. Tante donne quanti uomini là dove si decide.
Libertà — Uguaglianza — Verità.
Contatto: jacques.rouchaud@me.com
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