Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud
I media lo annunciano: domani sarà una giornata morta per il commercio e l’economia. I commercianti sono preoccupati, e si spiega loro che la colpa è dei manifestanti. Il presidente di CCI France ha persino chiesto «una pausa» delle manifestazioni per permettere ai commercianti di lavorare.
Ma poniamo la vera domanda: perché i negozi sono già vuoti negli altri giorni?
Non sono le manifestazioni a svuotare i carrelli. È il potere d’acquisto che non è più all’altezza. I salari ristagnano, le pensioni si sciolgono, i prezzi salgono. Le famiglie contano ogni euro prima di spingere la porta di un negozio.
E chi ne è responsabile? I principi e i dittatori delle repubbliche, che gestiscono i nostri paesi da decenni senza mai chiedere il parere di chi lavora, produce e consuma.
I commercianti e i manifestanti non sono nemici. Sono vittime della stessa cattiva gestione. Il fornaio, il contadino, lo studente, il pensionato: tutti pagano lo stesso conto.
Con la Demosciocrazia, sono il popolo e i mestieri a decidere insieme, nella Camera del Popolo e nella Camera delle Corporazioni. I commercianti vi hanno la loro voce. I lavoratori dipendenti anche. Nessuno decide più da solo dall’alto.
Un paese ben gestito è un popolo che può comprare, e negozi che vivono.
Viva la Demosciocrazia!
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