Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud
La Demosciocrazia vuole restituire il potere al popolo, il più vicino possibile al luogo in cui vive. Per questo serve un’organizzazione amministrativa semplice, leggibile ed equilibrata. Ecco il meccanismo proposto come punto di partenza.
1. Il territorio
La base è la Francia dei 95 dipartimenti nata dalla riforma voluta da Georges Pompidou nel 1964 ed entrata in vigore nel 1968, con la Corsica riunita sotto il numero 20. Ogni sottoprefettura diventa un territorio, numerato a partire dal suo dipartimento: l’Ain (01) dà i territori 011, 012, 013, 014, e così via. La Francia metropolitana conta così 320 territori di circa 1.700 km² in media. Ciascuno è diretto dal suo Consiglio del Territorio.

2. Il distretto
Ogni territorio è diviso in 20 distretti, formati raggruppando i comuni vicini. Gli attuali 34.700 comuni diventano così 6.400 distretti nella Francia metropolitana. I distretti non hanno tutti la stessa superficie: sono equilibrati secondo la popolazione, affinché ogni cittadino abbia lo stesso peso. In ogni distretto il popolo designa i suoi rappresentanti alla Camera del Popolo, e le corporazioni designano i loro alla Camera delle Corporazioni.
3. L’oltremare
I dipartimenti e territori d’oltremare seguono la stessa logica. Conservano il loro numero ufficiale (971 Guadalupa, 972 Martinica, 973 Guyana, 974 La Riunione, 976 Mayotte, ecc.), con territori di superficie paragonabile a quelli della Francia metropolitana:
- la Polinesia forma 5 territori, uno per arcipelago;
- la Nuova Caledonia forma 13 territori, entro i limiti delle sue province;
- la Guyana fa eccezione: conta 5 territori suddivisi secondo i suoi bacini di popolamento. I distretti vi sono tracciati attorno ai luoghi abitati, e il resto, foresta e fiumi, sarà delimitato dalle stesse popolazioni autoctone e locali.
In totale, la Francia conterebbe 352 territori.


4. La gioventù
Dai 14 anni, chiunque può essere designato. Gli studenti delle scuole superiori e gli universitari entrano nei Consigli del Territorio.
5. Il popolo decide
Questa suddivisione è solo un punto di partenza, stabilito in base alla popolazione attuale. Nulla sarà imposto: tutto sarà deciso per referendum. Gli abitanti di ogni territorio e di ogni distretto potranno ridisegnare i loro confini secondo le loro scelte. Lo scopo è decentralizzare la popolazione, ridare vita ai luoghi rurali e permettere a ciascuno di vivere meglio dove desidera.
Libertà – Uguaglianza – Verità.
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