Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud
Studenti, operai, contadini, artigiani, dirigenti, pensionati, di tutte le corporazioni: guardate la Serbia.
Nel novembre 2024, a Novi Sad, la pensilina di una stazione crolla e uccide 16 persone. Gli studenti si sollevano contro la corruzione e l’irresponsabilità del potere. Per quasi due anni manifestano senza sosta. I cittadini e i lavoratori si uniscono a loro.
Non creano un partito di politici: presentano una lista di cittadini, studenti, medici, insegnanti. Il 25 ottobre 2026 i serbi votano come mai dal 1992. La Lista studentesca vince, con circa 135-140 seggi su 250. Il presidente Vučić, al potere da più di dieci anni, riconosce la sconfitta.
Senza armi, senza violenza, con il loro coraggio e con le urne, hanno ripreso in mano il loro destino.
In Francia non è crollata la pensilina di una stazione: sono crollate le nostre finanze, schiacciate dal debito, e il nostro potere d’acquisto.
Perché non noi?
Da decenni i politici, questi principi della Repubblica, decidono al nostro posto. Promettono e non mantengono. Servono la loro carriera, non la Francia.
La DEMOSCIOCRAZIA propone altro: il potere restituito ai cittadini e alle corporazioni, territorio per territorio. Ogni mestiere rappresentato, responsabili sorteggiati tra il popolo, controllati e revocabili. Basta principi, basta carriere politiche: cittadini al servizio di tutti.
Studenti, voi siete l’avanguardia. Lavoratori, voi siete la forza del paese. Insieme, sviluppiamo la Francia sotto la DEMOSCIOCRAZIA, senza aspettare che ci venga concessa.
Venite, unitevi a noi, discutete, proponete. La DEMOSCIOCRAZIA si costruisce insieme.
VIVA LA DEMOSCIOCRAZIA!
Libertà – Uguaglianza – Verità
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