Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud
Domani sarete in strada. Avete ragione a essere arrabbiati.
Il vostro futuro vi preoccupa. Gli studi costano cari, gli alloggi sono introvabili, i diplomi non garantiscono più nulla, e vi promettono di lavorare fino a 64 o 67 anni per una pensione di cui nessuno sa se esisterà ancora. La vostra rabbia è giusta.
Ma guardate la verità in faccia
Ai politici, invece, non importa nulla. Quante manifestazioni in cinquant’anni? Centinaia. E che cosa è cambiato? Niente. Aspettano che siate stanchi, che la pioggia vi disperda, che arrivino gli esami. Poi tornano sui loro seggi di velluto, a votarsi le loro indennità e i loro trimestri di pensione in regalo.
Una manifestazione è un grido. Ma un grido non cambia le strutture di un paese.
La Demosciocrazia: passare dalla rabbia alla costruzione
La Demosciocrazia propone un’altra cosa: un paese organizzato in territori, dove ognuno ha il suo posto. Consigli del Territorio vicini a voi. Una Camera del Popolo. Una Camera delle Corporazioni dove coloro che conoscono il terreno decidono finalmente, invece di essere messi da parte. Libertà – Uguaglianza – Verità.
Non è un partito in più. È un nuovo sistema, e non è immobile: potrete migliorarlo man mano, con le vostre idee, la vostra energia, il vostro modo di vedere il mondo. Siete voi, la gioventù, a esserne i costruttori.
La vostra nuova vita comincia qui
Allora sì, manifestate domani. Fatevi sentire. Ma dopo, non tornate a casa a mani vuote. Pensate piuttosto a venire a compilare le adesioni della Demosciocrazia. È lei che vi darà la nuova vita che desiderate: un paese dove vi si ascolta davvero, dove il denaro pubblico serve a tutti e dove le regole sono le stesse per tutti.
Leggete la Demosciocrazia su demosciocracy.com, parlatene intorno a voi, unitevi a noi.
Venite! Venite numerosi nelle nostre file!
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