Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud

I vostri figli manifestano? Chiedetevi per chi. Non è un caso. È un sistema.
Dal 1974 i professori si sono impadroniti della politica. Grazie a quel «re» Giscard d’Estaing, hanno occupato fino all’84 % dei seggi di deputato. E da allora? Il loro posto non ha smesso di crescere nelle alte sfere, fino a Macron e al suo entourage. Controllano tutto.
Le corporazioni, la gente sul campo, quelli che sanno fare? Messi da parte. La loro conoscenza non era libresca, quindi non abbastanza teorica per loro. Oggi è il disastro per tutta la nostra bella Francia.
Al loro posto: le sciocchezze libresche, i «basta che» e i «bisognerebbe». Mai si guardano le situazioni nel loro insieme, dal più grande al più piccolo. Mai ci si pongono le vere domande: chi? cosa? dove? quando? come? Queste domande, i letterati le spazzano via con un gesto della mano, come fece Giscard. E intanto i presidenti spendono i nostri soldi e aumentano le tasse da tutte le parti.
Il risultato ha un nome: il mammut. L’Istruzione nazionale. Una verruca nel paese. Una mafia repubblicana nel cuore della Repubblica. Troppo grande, impossibile da manovrare: da qui le manifestazioni.
E i nostri studenti in tutto questo? Manipolati. Mandati in piazza mentre i figli dei professori si spartiscono i posti migliori del paese.
Basta! Questo mammut va fatto a pezzi. Mettere in concorrenza i territori, per il massimo bene dei nostri figli, gli uomini di domani. Che si sappia: solo la Demosciocrazia potrà porvi rimedio.
La Demosciocrazia è adesso. Venite numerosi nelle nostre file!
Grazie per i vostri commenti.
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