Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud
Durante la campagna promettono tutto: abbassare le tasse, salvare gli ospedali, proteggere le pensioni, restituire la parola al popolo. La sera delle elezioni ringraziano gli elettori. E fin dalle prime settimane le promesse svaniscono.
Non è un incidente. È un metodo. Nel sistema attuale, in Francia come nella maggior parte dei paesi, bisogna promettere per essere eletti, e nulla sanziona chi non mantiene la parola. Il mandato è acquisito per cinque anni, qualunque cosa accada.
Il cittadino, invece, perde fiducia. Non crede più ai discorsi, non va più a votare, si allontana dalla vita pubblica. E sono le istituzioni stesse a incrinarsi.
Iniziare un mandato con una menzogna è tradire prima ancora di agire.
La Demosciocrazia è pensata perché questo non possa più accadere, in Francia come in ogni paese.
La verità è nel suo motto: Libertà, Uguaglianza, Verità. Nessuna società duratura può prosperare se le decisioni pubbliche si basano sulla menzogna, sulla manipolazione o sulla disinformazione. La verità è ricercata prima di ogni decisione pubblica.
I rappresentanti dei territori sono estratti a sorte. Non hanno nulla da promettere per essere scelti: nessuna campagna, nessun partito da accontentare. Conservano il loro mestiere e lo ritrovano dopo un anno di missione.
La squadra dirigente presenta pubblicamente il suo programma, i suoi obiettivi e i suoi mezzi. Questo programma è un impegno. Se non lo rispetta, se cambia orientamento senza accordo, o se perde la fiducia, le due camere possono revocarla. Nessun mandato la protegge.
Ogni responsabile rende conto della propria azione. Nessuna responsabilità dà il diritto di esercitare il potere in modo permanente.
Nella Demosciocrazia, chi mente non aspetta cinque anni per essere giudicato. Rende conto subito.
Libertà — Uguaglianza — Verità
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