La DEMOSCIOCRAZIA nel settore LAVORO — Italiano


Traduzione dell’articolo in francese di Jacques Rouchaud

SETTORE PRIVATO — LIBERTÀ, UGUAGLIANZA, VERITÀ

Da distinguere dalla Costituzione della Demosciocrazia

La Costituzione della Demosciocrazia definisce l’organizzazione politica e istituzionale della società: rappresentanza del Popolo, rappresentanza delle Corporazioni, Territori, due Camere, esecutivo e controllo delle istituzioni.

Le regole riguardanti le imprese private, i lavoratori dipendenti, i dirigenti, gli imprenditori e gli investitori devono essere trattate separatamente.

Esse costituiscono un Codice economico e sociale del settore privato, suscettibile di essere adattato quando l’evoluzione del lavoro, dell’economia o delle tecnologie lo richiede.

Libertà dell’impresa privata

L’impresa privata rimane libera.

Gli imprenditori e gli investitori devono poter creare, sviluppare, finanziare, trasmettere e dirigere le loro imprese.

Lo Stato non ha il compito di amministrare quotidianamente le società private.

Ma la libertà economica non può permettere lo sfruttamento abusivo di una persona o di un gruppo da parte di un altro.

La legge deve quindi proteggere simultaneamente:

  • i lavoratori dipendenti contro lo sfruttamento;
  • gli imprenditori contro vincoli ingiustificati;
  • gli investitori contro la confisca o l’utilizzo abusivo del loro capitale;
  • e l’impresa stessa contro gli abusi di potere, qualunque ne sia l’origine.

Protezione dei lavoratori dipendenti

Nessun essere umano deve poter essere trattato come una semplice risorsa economica.

La legge garantisce in particolare condizioni di lavoro dignitose, una retribuzione corrispondente alle qualifiche e alle responsabilità, la sicurezza sul lavoro, il riposo, la formazione e l’uguaglianza professionale.

A parità di qualifica, funzione, responsabilità e lavoro, le donne e gli uomini devono beneficiare delle stesse regole di retribuzione.

Organizzazione economica dell’impresa

Il principio proposto per le imprese private è quello del 30–30–30–10, su una base economica che dovrà essere definita con precisione:

  • 30 % per l’insieme delle retribuzioni, dalla Direzione Generale fino a tutti i dipendenti, secondo le funzioni, le qualifiche e le responsabilità;
  • 30 % per gli investimenti, la modernizzazione, la ricerca, la formazione e lo sviluppo;
  • 30 % per gli azionisti e gli investitori, a remunerazione del capitale impegnato e del rischio assunto;
  • 10 % per le riserve finanziarie, al fine di proteggere la continuità dell’impresa e i posti di lavoro.

Consiglio d’impresa

Il Consiglio d’impresa appartiene all’organizzazione del settore privato e non deve essere confuso con le istituzioni costituzionali della Demosciocrazia.

Ogni persona che lavora nell’impresa può partecipare ai Consigli d’impresa previsti dalla legge o farsi rappresentare da un collega di sua scelta di cui si fida.

Il funzionamento si ispira ai principi di rappresentanza diretta utilizzati nei Territori, pur essendo adattato alle realtà particolari dell’impresa.

Leggi adattabili

La Costituzione fissa i principi fondamentali e non deve essere modificata secondo le circostanze economiche.

Invece, le leggi che regolano il settore privato devono poter evolvere.

Le due Camere possono così adattare la legislazione quando compaiono nuove forme di sfruttamento, di concentrazione economica, di dominio o di squilibrio.

Gli organismi competenti dello Stato controllano l’applicazione di queste leggi nell’ambito delle missioni loro affidate.

L’obiettivo è mantenere un equilibrio permanente:

  • proteggere chi lavora;
  • proteggere chi intraprende;
  • proteggere chi investe;
  • impedire che un individuo o un gruppo possa sfruttare abusivamente gli altri.

La libertà economica esiste, ma non deve mai diventare la libertà di asservire.

LIBERTÀ — UGUAGLIANZA — VERITÀ

Grazie per i vostri commenti

Mercidevoscommentaires