Prefazione
Da millenni i popoli cercano il modo migliore di vivere insieme.
Le civiltà si sono succedute. I regni, gli imperi, le repubbliche e le democrazie hanno portato ciascuno dei progressi, ma anche i propri limiti. Nessun sistema è riuscito a garantire in modo duraturo la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la verità e la felicità dei popoli.
L’umanità affronta oggi sfide senza precedenti: globalizzazione, sviluppo scientifico, intelligenza artificiale, crisi economiche, conflitti, esaurimento delle risorse, perdita di fiducia nelle istituzioni e crescente distanza tra i cittadini e i centri decisionali.
Queste sfide richiedono una riflessione nuova.
La Demosciocrazia è una proposta di governo che pone il territorio, la responsabilità, la competenza, il controllo permanente delle istituzioni e la partecipazione dei cittadini al centro dell’organizzazione politica.
Non pretende di cancellare la storia. Desidera imparare sia dai successi sia dagli errori dei sistemi che l’hanno preceduta, per aprire una via nuova.
La Demosciocrazia si fonda su tre principi fondamentali:
Libertà.
Perché nessun essere umano può realizzarsi pienamente senza essere libero di pensare, di creare, di lavorare e di intraprendere nel rispetto dei diritti altrui.
Uguaglianza.
Perché ogni cittadino possiede una dignità identica davanti alla legge e deve poter partecipare alla vita della comunità senza privilegi di nascita, di ricchezza o di appartenenza politica.
Verità.
Perché nessuna società duratura può prosperare se le decisioni pubbliche si basano sulla menzogna, sulla manipolazione o sulla disinformazione. La ricerca sincera dei fatti, la trasparenza e la responsabilità sono condizioni essenziali di un governo giusto.
La Demosciocrazia ritiene che il potere non sia una proprietà. Esso costituisce una missione temporanea affidata dalla collettività al servizio del bene comune.
Ogni cittadino è chiamato a diventare, nel corso della sua vita, un attore del governo del suo territorio, non per esercitare un dominio, ma per contribuire allo sviluppo della comunità.
Il progresso di una nazione non si misura soltanto dalla sua ricchezza materiale, ma anche dalla qualità della sua istruzione, della sua giustizia, della sua ricerca, della sua economia, del suo ambiente, della sua sicurezza e del rispetto accordato a ogni persona.
Quest’opera non viene presentata come una verità definitiva.
Essa costituisce un invito a riflettere, a dibattere e a costruire collettivamente un’organizzazione politica capace di rispondere alle sfide del XXI secolo e delle generazioni future.