I. La Demosciocrazia applicabile in tutti i paesi
Fondamenti e organizzazione

Preambolo: filosofia e principio fondatore

  • La demosciocrazia si fonda sulla fine dei politici di carriera.
  • Non esistono partiti politici, né campagne ideologiche, né carriere elettorali.
  • Il potere è temporaneo, revocabile e funzionale, esercitato unicamente da rappresentanti del popolo o delle corporazioni.
  • La legittimità deriva dalla competenza, dall’esperienza locale e dalla conoscenza del territorio, non dal carisma o dalla popolarità.
  • La rappresentanza è assimilabile a un servizio civico di alto livello, limitato nel tempo e rigorosamente regolato.

1. Organizzazione territoriale

1.1 Definizione dei territori e dei sotto-territori

  • La Francia è composta da 352 territori corrispondenti alle antiche sottoprefetture, comprese la Francia metropolitana e d’oltremare.
  • Ogni territorio è diviso in 20 sotto-territori, definiti secondo la superficie, non secondo la reale vicinanza ai cittadini.
  • I sotto-territori sono la base della designazione dei rappresentanti, garantendo la conoscenza del territorio.

1.2 Designazione dei rappresentanti locali

  • In ogni sotto-territorio: 1 rappresentante del popolo e 1 rappresentante delle corporazioni.
  • Solo i cittadini rappresentanti delle corporazioni partecipano a questa designazione, per assicurare una reale conoscenza dei mestieri e dei bisogni del territorio.
  • I rappresentanti sono volontari, senza campagna né appartenenza partitica.
  • Durata del mandato: 1 anno, rinnovabile ogni 20 anni per evitare qualsiasi professionalizzazione.

1.3 Il Consiglio del Territorio

  • Composizione: 20 rappresentanti del popolo + 20 rappresentanti delle corporazioni = 40 membri.
  • Natura: società civile territoriale, temporanea, non politicizzata.
  • Ruolo principale: individuare i bisogni e i problemi del territorio; stabilire le priorità e i progetti; definire i bilanci necessari; nominare il Direttore del Territorio (equivalente funzionale di un sindaco o di un esecutivo territoriale).

1.4 Direttore del Territorio e vicedirettori

  • Nomina: da parte del Consiglio del Territorio, revocabile in qualsiasi momento.
  • Ruolo: attuare gli orientamenti e le decisioni del Consiglio.
  • Nomina di vicedirettori tematici (massimo 12) responsabili di ambiti come: economia, giustizia, istruzione, sanità, infrastrutture, ambiente, cultura, sicurezza, ecc.
  • Responsabilità: davanti al Consiglio del Territorio, con revoca possibile in qualsiasi momento.

2. Rappresentanza nazionale

2.1 Designazione dei rappresentanti

  • Ogni Consiglio del Territorio designa: 1 rappresentante del popolo → Assemblea nazionale; 1 rappresentante delle corporazioni → Senato.
  • Mandato: 1 anno, allineato con il Consiglio Territoriale.
  • Ruolo: esprimere pareri e votare sulle misure governative, senza iniziativa politica propria.

2.2 Obiettivi delle due camere

  • Assemblea nazionale: riunisce i rappresentanti del popolo, rispecchia i cittadini.
  • Senato: riunisce i rappresentanti delle corporazioni, rispecchia coloro che producono e fanno vivere il paese.
  • Funzionamento: equilibrato, non partitico, basato sulla reale conoscenza dei territori.

3. Governo nazionale

3.1 Costituzione delle squadre di governo

  • 10 squadre candidate, ciascuna con un leader, che presentano un programma d’azione e un bilancio previsionale.

3.2 Selezione del governo

  1. Dal popolo: suffragio universale proporzionale → 4 squadre selezionate (le meglio classificate).
  2. Dalle camere: le 4 squadre selezionate vengono valutate → 1 sola squadra eletta per formare il governo, con voto qualificato (~75 %).

3.3 Mandato e revocabilità

  • Durata: flessibile, può durare 5, 6 o 10 anni se il programma è rispettato e approvato dalle camere e dai territori.
  • Revoca: in qualsiasi momento con voto delle due camere in caso di mancato rispetto del programma o delle proposte dei territori.

3.4 Attuazione territoriale del programma

  • Il governo nomina rappresentanti territoriali in ogni sotto-territorio e territorio per seguire l’attuazione del programma e dei bilanci.
  • Le 22 regioni storiche sono ristabilite per coordinare l’applicazione e supervisionare: l’istruzione, i servizi pubblici, i progetti economici, la coerenza dei bilanci.

4. Retribuzione ed emolumenti

4.1 Rappresentanti territoriali e nazionali

  • Stipendio mantenuto, più emolumenti che coprono le spese legate alla funzione, e un premio moderato e adeguato per vivere normalmente, senza arricchimento eccessivo.
  • Obiettivo: permettere a tutti i cittadini di partecipare, indipendentemente dal loro reddito.

4.2 Direttore del Territorio e vicedirettori

  • Retribuzione adeguata al livello di responsabilità, nel rispetto dei principi di trasparenza, equità e assenza di privilegi.

5. Principio generale della demosciocrazia

  • Potere funzionale, temporaneo e revocabile, mai personale.
  • Rappresentanza basata sulla competenza e sulla conoscenza del territorio, non sull’ideologia o sul carisma.
  • Catena di responsabilità: sotto-territori → Consiglio Territoriale; rappresentanti nazionali → Assemblea e Senato; governo eletto → rappresentanti territoriali → regioni.
  • Coinvolgimento diretto dei cittadini nella loro vita attiva e territoriale.

La demosciocrazia trasforma il governo in un servizio civico permanente, radicato nella realtà e controllato da chi conosce il territorio.


II. Prefazione e filosofia
Libertà – Uguaglianza – Verità

Da millenni i popoli cercano il modo migliore di vivere insieme.

Le civiltà si sono succedute. I regni, gli imperi, le repubbliche e le democrazie hanno ciascuno portato dei progressi, ma anche i loro limiti. Nessun sistema è riuscito a garantire in modo duraturo la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la verità e la felicità dei popoli.

L’umanità è oggi confrontata con sfide senza precedenti: globalizzazione, sviluppo scientifico, intelligenza artificiale, crisi economiche, conflitti, esaurimento delle risorse, perdita di fiducia nelle istituzioni e crescente distanza tra i cittadini e i centri decisionali.

Queste sfide richiedono una riflessione nuova.

La Demosciocrazia è una proposta di governo che pone il territorio, la responsabilità, la competenza, il controllo permanente delle istituzioni e la partecipazione dei cittadini al centro dell’organizzazione politica.

Non pretende di cancellare la storia. Desidera imparare dai successi come dagli errori dei sistemi che l’hanno preceduta, per aprire una via nuova.

La Demosciocrazia si fonda su tre principi fondamentali:

Libertà. Perché nessun essere umano può realizzarsi pienamente senza essere libero di pensare, di creare, di lavorare e di intraprendere nel rispetto dei diritti altrui.

Uguaglianza. Perché ogni cittadino possiede una dignità identica davanti alla legge e deve poter partecipare alla vita della comunità senza privilegi di nascita, di ricchezza o di appartenenza politica.

Verità. Perché nessuna società duratura può prosperare se le decisioni pubbliche si basano sulla menzogna, sulla manipolazione o sulla disinformazione. La ricerca sincera dei fatti, la trasparenza e la responsabilità sono condizioni essenziali di un governo giusto.

La Demosciocrazia considera che il potere non è una proprietà. Esso costituisce una missione temporanea affidata dalla collettività al servizio del bene comune.

Ogni cittadino è chiamato a diventare, nel corso della sua vita, un attore del governo del proprio territorio, non per esercitare un dominio, ma per contribuire allo sviluppo della comunità.

Il progresso di una nazione non si misura soltanto con la sua ricchezza materiale, ma anche con la qualità della sua istruzione, della sua giustizia, della sua ricerca, della sua economia, del suo ambiente, della sua sicurezza e del rispetto accordato a ogni persona.

Quest’opera non è presentata come una verità definitiva. Essa costituisce un invito a riflettere, a discutere e a costruire collettivamente un’organizzazione politica capace di rispondere alle sfide del XXI secolo e delle generazioni future.

I dodici fondamenti

  1. La libertà individuale è il primo diritto.
  2. L’uguaglianza davanti alla legge è assoluta.
  3. La verità è ricercata prima di ogni decisione pubblica.
  4. La giustizia è indipendente e responsabile.
  5. Nessun potere può diventare permanente.
  6. Tutti i poteri controllano gli altri.
  7. Il territorio è la base di ogni rappresentanza.
  8. Le competenze prevalgono sull’appartenenza politica.
  9. I rappresentanti tornano alla loro professione dopo il mandato.
  10. Le decisioni devono migliorare in modo duraturo la vita dei cittadini.
  11. Le generazioni future devono essere prese in considerazione.
  12. La conoscenza e l’esperienza devono guidare le decisioni.

Il potere deve sempre appartenere al popolo, ma essere esercitato da cittadini competenti, temporaneamente, sotto un controllo permanente e nell’interesse esclusivo della collettività.

Piano dell’opera

  • Prefazione
  • Introduzione: perché un nuovo modo di governare?
  • Capitolo I – I fondamenti filosofici della demosciocrazia
  • Capitolo II – Il cittadino
  • Capitolo III – Il territorio
  • Capitolo IV – Le corporazioni
  • Capitolo V – Le istituzioni
  • Capitolo VI – La costituzione
  • Capitolo VII – Le leggi organiche
  • Capitolo VIII – L’applicazione pratica

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